Che cos’è la gamification

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che cos'è la gamification e come si fa

Gamification è una parola inglese che se non avete già sentito, sentirete nominare sempre più spesso.

Ci sono tanti benefici come ad esempio l’aiuto a superare la dislessia, lo sviluppo della creatività, il miglioramento della memoria.
L’utilizzo del gioco e dei suoi benefici ha intercettato l’interesse di molte aziende che hanno provato ad applicarlo al loro interno. Sotto una nuova luce, in un contesto del tutto nuovo: la gamification.

La Gamification: l’evoluzione del concetto di gioco

Avete mai sentito parlare di gamification?

È un termine relativamente recente ma in forte diffusione, con il quale si intende l’applicazione di meccaniche tipiche del gioco in contesti non ludici, dove tutto sembrerebbe consono tranne il gioco.

Lo scopo implicito è di favorire l’interesse dove diversamente questo risulterebbe difficile e labile.

Il videogame esce da una dimensione completamente ludica e viene coinvolto in situazioni dove fino a qualche anno fa era impensabile.
Si parla di aziende e brand che hanno deciso di applicare il gioco nelle loro attività strategiche.
Perché? Perché è stato riconosciuto che in questo modo si coinvolge il consumatore che a sua volta diviene protagonista attivo, disponibile al dialogo, all’ascolto e alla condivisione.

Il videogioco condivide con il messaggio pubblicitario la tesi che il mondo sia dominabile e coerente.

Strategie di gamification nel marketing

Tra le strategie di gamification adottate più frequentemente nel mondo del marketing troviamo:

  • Giochi direttamente sul sito web dell’azienda
    Possono essere semplici pagine “gira la ruota” che compaiono quando i clienti fanno clic sui prodotti o quando arrivano sul sito, oppure potrebbero essere gratta e vinci virtuali che consentono agli acquirenti di ottenere uno sconto sui loro prodotti preferiti, come ad esempio viene fatto sul sito di Veralab dell’Estetista Cinica durante alcuni periodi dell’anno (Natale o Pink Friday, ribattezzato così direttamente da lei).
    Non importa il tipo, la chiave per far funzionare i giochi sul sito web è mantenerli semplici e relativamente discreti. Semplificate il gioco degli utenti, lasciate che vincano sempre qualcosa e lasciate che chiudano rapidamente le partite se non sono interessati.
  • Programmi fedeltà
    I programmi fedeltà sono anche un ottimo modo per rendere ludica l’esperienza del cliente. Offrendo ai clienti punti, stelle o altro dopo aver effettuato un acquisto e legando queste valute a sconti o offerte speciali, i brand possono far tornare il loro pubblico target.
  • Livelli da completare
    Questa è una tattica particolarmente utile per le che desiderano mantenere i clienti interessati alle loro app. Fornendo agli utenti un obiettivo da raggiungere o un altro livello da guadagnare, insieme a vantaggi proporzionati, le aziende possono promuovere un coinvolgimento costante.
  • Badge virtuali
    Badge virtuali o premi per azioni specifiche possono aiutare a far tornare i clienti e incoraggiarli a guadagnare il prossimo premio digitale, soprattutto se è legato a uno sconto o ad altri vantaggi.

Gli Advergame e il concetto di regalare un’esperienza

Gli advergame, ovvero la fusione tra gioco e pubblicità, sembrano una novità piuttosto recente ma i primi esempi arrivano dagli anni Ottanta con Coca Cola che sull’onda di Space Invaders ha realizzato Pepsi Invaders, in riferimento al suo più grande competitor.

In Italia l’apripista è stata la Ferrero nel 1999 e da allora molti brand hanno sperimentato l’idea.

Oggi gli advergame vengono inclusi nella progettazione delle campagne pubblicitarie dei brand più famosi come ad esempio Algida e “La caccia al piacere di Magnum” o Being Henry di Royge Over Evoque.

La pubblicità c’è ma è integrata al gioco, che se ben strutturato creerà maggior coinvolgimento e interesse da parte degli utenti.
I videogame propongono un’interattività multimediale, un linguaggio che è un’interessante opportunità comunicativa per le aziende.

Perché le aziende hanno deciso di adottare la Gamification

Nei programmi di engagement e loyalty, la gamification offre un grande supporto.
I programmi di fidelizzazione nascono per indurre un utente a compiere un’azione scegliendo a parità di condizioni un servizio piuttosto che un altro.

Dal 2010 la grafica e l’offerta dei videogiochi migliora nettamente e la gamification si fa lentamente spazio negli strumenti utilizzati dalle aziende. Si applicano tecniche e teorie videoludiche per rinforzare e/o indurre comportamenti all’interno di contesti non gaming come la salute, il marketing e l’editoria.

I parametri dell’engagement che vengono analizzati sono:

  • frequenza
  • durata
  • cadenza
  • tasso d’interazione (engagement rate)

Diverse aziende hanno investito in community online per facilitare la collaborazione tra dipendenti e dare assistenza ai clienti in modalità self service.

Ci sono tecniche specifiche per condizionare il comportamento degli utenti e aumentare l’interazione e la motivazione tra i partecipanti.

Cosa sono i social game

I social game, come Farmville o Candy Crush, incentivano il ritorno costante di un visitatore perché si basano su un sistema di sforzo-ricompensa. Contingenza, risposte e rinforzo sono tre fasi dello schema premiante.

In un contesto dove il web 3.0 lascia sempre più spazio all’esperienza e all’interattività, la gamification verrà adottata anche dai brand più scettici. Troverà terreno fertile negli strumenti di realtà aumentata che si diffonderanno anch’essi in un arco di tempo molto ristretto.

Qualche esempio: Adidas, spazio al gaming

Il noto brand Adidas ha sposato il concetto interattivo e innovativo di Lego, con un’esperienza gaming dedicata alla sua community, l’Adidas Creator’s Club.

I membri della community, attraverso l’app Adidas Running (che prima era Runtastic) possono completare attività come caricare immagini o partecipare a un allenamento per ricevere premi come l’accesso anticipato ai saldi, sconti sui prodotti o inviti esclusivi agli eventi.

È una modalità di interazione interessante perché altamente attiva e intrigante/sfidante per i membri e clienti o potenziali tali.

Offre inoltre la possibilità di condividere contenuti brandizzati al di fuori della piattaforma, e dunque verso la propria community sia online che offline!

Ogni brand dovrebbe Iniziare la sua campagna di gamification

Le campagne di gamification consentono ai brand di attingere al naturale desiderio umano di sfida, competizione e successo, con conseguente aumento del coinvolgimento dei clienti, fedeltà al marchio e azioni positive dei clienti.

Che si tratti di giochi interattivi, campagne natalizie, premi, classifiche o esperienze personalizzate, le campagne di gamification hanno la capacità di creare interazioni coinvolgenti con il marchio. Con la giusta strategia ed esecuzione, le campagne di gamification possono portare a risultati impressionanti, aumentare il riconoscimento del marchio e favorire relazioni a lungo termine con i clienti.

Alice Zanfardino

Alice Zanfardino

COPYWRITER & CONTENT CREATOR
Curiosa ed entusiasta per natura, ama le parole, il cinema e il caffè.In perenne equilibrio tra la lucida razionalità della SEO e la creatività dello scrittore, ogni giorno racconta storie che danno voce a brand e aziende di ogni settore.

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