Google,  il più grande colosso di pubblicità digitale del mondo, sta per  ridimensionare un metodo che ha consentito di rivoluzionare per sempre il marketing e le vendite: sapere quello che le persone vogliono per riuscire a offrirglielo.

Nei prossimi mesi Google ridurrà la sua capacità di tracciare gli utenti sul web per personalizzare le pubblicità.

Si tratta di un vero passo avanti in omaggio alle crescenti preoccupazioni degli utenti riguardo alla loro privacy.

Ma come funziona il tracciamento dati online? Ed è davvero pericoloso per la privacy?

Cerchiamo di spiegarlo in parole semplici.

Molti utenti sono spaventati dai continui tracciamenti di Google e hanno paura che tutte queste informazioni raccolte possano ledere la loro privacy.

Ma sono davvero fondate queste preoccupazioni?

Permettere ai siti di tracciare il nostro comportamento online, in realtà, può essere considerate una buona pratica da un certo punto di vista.

Google facilita infatti il nostro lavoro, selezionando già per noi gli argomenti di interesse, evitando invece di mostrarci ciò che non rientra nelle nostre passioni.

Grazie alle informazioni raccolte con le attività online, Google può studiare su misura gli annunci più adatti ad ogni utente e mostrarti quelli che più rispondono alle tue preferenze e alle tue ricerche passate.

Ad esempio, a uno studente fresco di laurea, Google proporrà inserzioni di offerte di lavoro o master per specializzarsi.

Ma come funziona il tracciamento dati online?

Ogni volta che fai una ricerca su Google, il motore di ricerca raccoglie le informazioni sulle nostre attività e le salva nell’apposita sezione Ads Settings.

Tra le informazioni sfruttate per migliorare i propri servizi, Google fa uso di nome, indirizzo email, sesso, numero di telefono, paese di origine e posizione. Registra inoltre quali video guardi su YouTube, da quale device effettui le tue ricerche, gli annunci che ti interessano e su quali hai fatto click. Vengono registrate poi altre informazioni, come le email inviate o gli eventi salvati sul tuo calendario Google.

Tutte queste informazioni, conosciute con il nome di “cookie”, sono molto importanti per garantirti un servizio completo e personalizzato.

Quando navighi per la prima volta su un sito, questo ti chiederà se può salvare i tuoi cookie, ovvero se può registrare e salvare le azioni che hai compiuto sul sito.

A che cosa servono esattamente i famosi cookie?

Se tutte queste informazioni vengono messe a disposizione di chi si occupa di digital marketing è facile comprendere che cosa cerca un utente, a cosa è interessato, per poi andare a proporre la propria inserzione.

Come già detto in precedenza, il servizio di per sé può essere anche visto di buon occhio, perché ovviamente le pubblicità personalizzate possono andare a favorire la ricerca del prodotto che realmente il consumatore/utente sta cercando.

Ma è ancora argomento attuale come questo vada a mettere in seria difficoltà la tutela della privacy degli utenti. A questo, forse, Google sembra aver trovato una soluzione.

Rivoluzione di Google: una raccolta dati conforme alla privacy

In risposta alla crescenti preoccupazioni per la privacy, Google ha confermato che nel breve futuro ridimensionerà la propria capacità di profilazione dell’utente.

Nei prossimi mesi ci si attendono, dunque, due grandi novità:

Come modificare le impostazioni pubblicitarie di Google

Modifica le tue informazioni o i tuoi interessi: se desideri visualizzare annunci personalizzati, ma non sei soddisfatto degli annunci che vedi attualmente, puoi modificare le caratteristiche e gli interessi del tuo account Google.

Come disattivare gli annunci personalizzati

Se non desideri affatto vedere annunci personalizzati per te, puoi disattivare la visualizzazione completa.
Come prima, vai al tuo account Google > “Dati e personalizzazione” > “Vai alle impostazioni annunci” e disattiva il pulsante accanto a “Personalizzazione degli annunci”.

Google potrebbe comunque personalizzare i tuoi annunci in base alla tua posizione o al sito web che stai visitando in quel momento, ma non vedrai più annunci basati sulla tua attività di navigazione.